Monday, March 03, 2008
Vinici e theremins
Lo scorso mercoledì siamo finiti ad un concerto del sempre ottimo Vinicio Capossela ad Amsterdam. Sala piccolina, atmosfera da jazz club, 2 ore di ottima musica. Tutto perfetto. Ma sopratutto...
Ma sopratutto tra la sua band era presente tale Vincenzo Vasi (in foto), polistrumentista sardo (e belluomo) che tra le altre robe suonava il theremin. Colpo di fulmine!
Il theremin è stato il primo strumento completamente elettronico. Inventato nel 1919 dal fisico e inventore russo Léon Theremin lo strumento consta di due antenne radio appoggiate perpendicolarmente su un contenitore che ne contiene l'elettronica. Senza dilungarmi troppo sul funzionamento fisico dell'aggeggio (più che altro per non venir sbrumato da donna Carlucci, e che cmq si può leggere qui), lo scopo è fondamentalmente quello di mudulare con le mani la frequenza delle onde elettromagnetiche tra le antenne ed emettere suoni per battimento.
L'effetto è un suono vibrato, glissato e tremolante, spesso associato in TV all'apparizione di alieni (Mars Attacks!) o fantasmi (Scooby Doo).
La cosa affascinante è che il musicista sembra suonare muovendo le mani nell'aria, dirigendo con i movimenti delle mani il suono dello strumento (Clara Rockmore, la prima suonatrice di theremin, e Lydia Kavina).
Secondo me la grazia con cui si suona questo strumento è commovente.
E visto che per ogni bel momento della vita c'è sempre una pubblicità olandese di una birra a siglarlo, ecco qua questo capolavoro del cinema con sottofondo di theremin (vale veramente la pena).
Friday, February 29, 2008
Apokolokyntosis (cheerleaded)

Previously on Apokolokyntosis (I & II):
risvegliatasi su un'isola deserta l'ex soubrette di Buona Domenica scopre di aver acquisito un superpotere: la capacità di parlare di cose che non conosce. Inizia così un carteggio funambolico con un premio Nobel in fisica con l'intento di screditare un professore a lei ignoto, spinta da una forza oscura che non sa controllare e che ne domina pensieri e movimenti.
Episodio 3: Cheerleaded
Nell'ultimo post sono stato un po' stolto nel credere che la querelle si risolvesse ad essere un battibecco tra donna Carlucci e la Fisica.
Invece in calce alla sua (al momento) ultima risposta a Sheldon Glashow appare un simpatico post scriptum
P.S. Enzo Boschi per difendermi dai suoi insulti ha scritto una nota sull’argomento. Mi faccia avere i suoi commentiche a prima vista suona come un piagnucolante "e io lo dico alla maestra" ma che in realtà rivela chi ci sia dietro a questa polemica. La "nota sull'argomento" si può leggere qui ed è firmata da Enzo Boschi, discepolo di Antonino Zichichi, che infatti viene nominato 19 volte nella lettera, a volte in maniera commovente, come ad esempio:
Mi sono laureato nel 1968 e sono stato il primo studente dell’Università di Bologna a laurearsi con il professore Antonino Zichichi che mi ha dato per tema della tesi il problema delle “correnti neutre” quando nessuno ne parlava. [...] Ebbi il privilegio di conoscere personalmente il professore Salam essendo Zichichi e Salam molto amici. [...] Nelle lezioni del professore Zichichi c’erano delle ore dedicate alle frontiere della fisica di quei tempi. [...] Su questi temi il professor Glashow tenne in quegli anni diverse lezioni nella Scuola di Fisica Subnucleare più prestigiosa del mondo fondata e diretta dal mio maestro professore Zichichi. [...] Le due più grandi scoperte della seconda metà del XX secolo avrebbero potuto essere realizzate a Frascati se fosse stato approvato il progetto di Zichichi. [...] I fatti hanno però dimostrato che queste farfalle (le idee di Zichichi come le definirono i critici, NdE) avrebbero prodotto due Premi Nobel non a Ting-Richter e a Perl ma ad Antonino Zichichi. [...] Colui che ha fatto rinascere l’INFN non è Maiani ma il professore Antonino Zichichi. [...] Due parole conclusive: se non fosse stato per il terremoto dell’Irpinia la mia carriera scientifica si sarebbe svolta nel campo della stessa fisica in cui ha lavorato Maiani. E infatti fu da quel terremoto che la mia carriera ha subito una svolta, grazie a Zichichi e Pertini. Ma questa è un’altra avventura scientifica.Questa appassionata lettera d'amore (che consiglio caldamente di leggere qui, e che viene smentita qui) suona effettivamente un po' eccessiva tanto che qualcuno ha malignamente insinuato che a scriverla (così come ad essere l'ispiratore delle lettere della Carlucci) sia stato proprio il fisico creazionista.
Ad avvallare l'ipotesi, a parte una certa sintonia in stile e contenuti con gli scritti del maestro, ci sarebbe una conoscenza molto dettagliata della sua biografia scientifica a discapito di grosse imprecisioni su quella del presunto autore Boschi ("che dichiara di aver avuto l'opportunita' di passare alla geofisica in seguito al terremoto dell'Irpinia; ma il terremoto dell'Irpinia e' del 1980 e la carriera in geofisica di Boschi inizio' nei primi anni '70.").
Non solo! Vien fuori infatti che "l'approssimativo documento appare redatto da Fiorella Ruggiu, collaboratrice di Zichichi al Centro Ettore Majorana di Erice, utilizzando una copia di Word registrata presso Forza Italia".
Ottimo! Ora la situazione appare più chiara?
Thursday, February 28, 2008
Apokolokyntosis (reiterated)

Ritorno sulla querelle Gabriella Carlucci vs. la fisica che in queste settimane si è fatta più calda dopo la lettera aperta della suddetta Carluccia a Prodi e a Mussi.
Nella lettera la soubrette offerta alla politica se la prendeva con Luciano Maiani, ex direttore del CERN e candidato alla presidenza del CNR, trombato dopo aver osato sottoscrivere la lettera di sfiducia alla lectio magistralis del papa a La Sapienza (post precedente).
Dopo aver letto alcuni passi particolarmente comici (sic), come
Maiani nel 1969 ha avuto la fortuna di lavorare per un semestre ad Harvard con Sheldon Glashow (Premio Nobel per la Fisica nel 1979) con i quale pubblicò l’unico suo lavoro degno di interesse.il premio Nobel Sheldon Glasgow, convinto di aver a che fare con un paese normale, si è degnato di rispondere alla nostra soubrette per difendere il collega italiano.
Lavoro che firmò ma che chiaramente non capì visto che nel 1974 lo rinnegò pubblicando un altro lavoro (nota bene: insieme a Cabibbo, Parisi e Petronzio) dove confusero particelle elementari di proprietà fisiche diverse
[...] In the eyes of a foreign scholar, if there is anything that can damage the image of your country’s scientific institutions, it is the vulgarity and deception of this slanderous attempt at denigration of some of your nation’s most distinguished scientists. [...]Galvanizzata dal fatto che un premio Nobel la caghi la "nostra" prende coraggio (come me che rubo l'ultima minestra di pollo a Gerard 't Hooft in mensa ad Utrecht) e gli risponde:
Caro Prof. Glashow,A questo punto Glashow, evidentemente impaurito ("potrei sorprenderLa") dalla preparazione scientifica della Carluccia, per non venir umiliato le risponde con una lettera che può venir parafrasata (la traduzione libera è mia) così:
Lei ha scritto al Presidente Prodi insultandomi brutalmente senza però andare alla sostanza delle cose. [...] Le scrivo solo ora per porLe una semplice domanda: se Maiani e i suoi amici sono, come Lei dice, luminari stellari stimatissimi in tutto il mondo, perché non hanno mai vinto il premio Nobel ? Eppure la Fisica della Particella italiana (e, in particolare, quella romana) è in percentuale e in valore assoluto fra le meglio finanziate al mondo.
Sperò mi risponderà senza insultarmi. E non dica bugie: potrei sorprenderLa.
Cordiali saluti.
Gabriella Carlucci
"Ma vaffanculo, va!"
Per una migliore descrizione dell'accaduto vi consiglio di dare un'occhiata a questo blog, molto carino, oppure a questo, in inglese.
Wednesday, February 27, 2008
Statistiche stitiche

A un giorno dalla chiusura del sondaggio "Per chi voterai alle prossime elezioni?", dopo aver raggiunto un campione ragguardevole (15 voti, pari al 0.00003% degli aventi dirito al voto) possiamo a ragione tirare le prime conclusioni e previsioni per le prossime elezioni.
Salvo ripensamenti delle ultime settimane il Partito Democratico dovrebbe farla da padrone, beccandosi il 61% dei voti, mentre il Popolo della Libertà (condizionata) si fermerebbe al 7.7%. Il che sarebbe simpatico perché essendo esso in coalizione con la Lega e il Movimento per le Autonomie si troverebbe fuori dalla Camera in quanto lo sbarramento previsto dal Porcellum per le coalizioni è del 10% (al Senato è su base regionale per cui non si sa al momento). Stesso risultato per La Destra di Storace che non essendo in coalizione riuscirebbe però a superare la soglia di sbarramento per lista del 4%.
Per cui al momento si profila un parlamento di (pochi) fasci e (molti) cattocomunisti, che detta così non sembra tanto diverso dal solito ma in realtà ci permette di liberarci di Silvio B.
Tutto questo in realtà dipende da cosa decideranno di votare quel 23.1% di indecisi (tra cui il sottoscritto) che possono smuovere le acque e stravolgere le statistiche (tipo far ritornare il PdL in parlamento).
Quindi il futuro di Silvio dipende anche da me!
...
Infine l'angolo dell'orgoglio: l'immagine mostra i paesi del FVG che hanno votato a maggioranza a destra o a sinistra nelle ultime elezioni politiche (2006).
Come risulta chiaro, a parte alcuni sparuti paesetti di montagna, la nostra simpatica regione guarda con convinzione a destra (4 capoluoghi su 4). Ultimo e unico baluardo la Bisiacaria (ok, anche la zona di Cervignano) e alcuni paesetti limitrofi che ne godono dell'influenza culturale (?).
Vediamo cosa succede quest'anno...
Resistere!
Monday, February 25, 2008
Corso di Nederlandse keuken per Italiani.
Parte seconda: il borrel (3).

OK, ora parliamo di fave secche.
Le mollebonen, fave secche arrostite e speziate, sono una leccornia (ned: lekkernij) di Groningen che spopola (si fa per dire) ai borrellen.
Sono considerate le antenate delle celebri borrelnoten e vengono servite assieme ad altri mangimi durante il borrel con l'unico scopo di aiutare la gente a bere più birra ("l'amore è una fava secca tra le parole birra e un'altra birra").
Le mollebonen hanno molti simpatici amici, come il japanese mix, le wokkels, le palle di formaggio fritte, i grani di mais secchi, o altre semenze e cibi per volatili.
La simpatia delle mollebonen è tale che anche gli abitanti di Groningen vengono scherzosamente chiamati con questo nome, probabilmente per l'antica usanza di votare, ad esempio nei consigli comunali, usando le loro fave secche.
Con questo credo non ci sia più molto altro da dire riguardo alle tradizioni culinarie dell borrel, probabilmente il "pasto" a cui gli olandesi danno più importanza e sicuramente quello più importante dal punto di vista sociale.
Wednesday, February 20, 2008
Auto da fé

La campagna elettorale è iniziata e le varie liste hanno iniziato a contendersi i voti degli indecisi, degli ignavi e di quelli che "si inventeranno qualcosa". Vista la mia appartenenza a tutte e tre le schiere mi sento tirato in ballo e cerco di guardarmi attorno.
Ti scopro così un ANSA di qualche giorno fa che riporta un'intervista di Belpietro in cui quel bell'uomo di Giuliano Ferrara (parole sue: "Mi ritengo un uomo leale, intelligente, spiritoso, malizioso e piuttosto belloccio.") cerca di ingraziarsi il restante 50% dell'elettorato femminile, che ancora non vota per lui nonostante il suo fascino straripante, con le seguenti parole concilianti:
"Mi sottoporrò alle analisi del sangue perché penso di avere la sindrome di Klinefelter". Lo ha detto il direttore de Il Foglio Giuliano Ferrara, intervistato da Maurizio Belpietro su mattina 5, facendo riferimento alla donna che ha abortito nei giorni scorsi al Policlinico di Napoli alla quale era stato diagnosticata una malformazione del feto legata alla sindrome di Klinefelter. Questa sindrome , ha spiegato Ferrara, è dovuta a un difetto dei cromosomi che determina tra l'altro un'alterazione degli organi sessuali; "e siccome ho testicoli piccoli e grandi mammelle - ha aggiunto - farò le analisi". Parlando della sua lista per la vita Ferrara ha ricordato che l'iniziativa "ha indotto molti a ripensarci sulle tematiche affrontate". "Vado da solo e solamente al Senato". Quanto ai finanziamenti per la lista, Ferrara ha detto : "parto con un mio assegno di 250 mila euro la cui foto verrà pubblicata, così come la foto dei miei testicoli".A parte che non capisco questa linea di pensiero del compagno Giuliano per cui sembra che le persone favorevoli all'aborto necessariamente lo considerino una cosa piacevole da fare spensieratamente (tipo: "Ah cavolo, abbiamo finito i preservativi!" "Bon, fa niente, possiamo sempre abortire...")
...voglio che la cultura del mio tempo non la inganni (la donna incinta, NdE) e non le proponga la soluzione comoda dell’aborto come un mezzo di contraccezione moralmente indifferente..ma poi: uno come fa a dire cose del genere?
Cmq per chi fosse interessato alla lista contro l'aborto di Ferrara (effettivamente detto così il nome della lista potrebbe risultare fuorviante), nel caso decidesse di correre da solo (gouh!), il logo è questo.
Monday, February 18, 2008
Corso di Nederlandse keuken per Italiani.
Parte seconda: il borrel (2).

Eccoci.
La parte fondamentale del borrel (alla quale perfino le scoppiettanti borrelnoten sono funzionali) è la birra.
La birra che gli olandesi bevono a fiumi (e che leggenda vuole costi meno dell'acqua) è fondamentalmente una lager slavata e insapore; e il mercato si divide tra Heineken (che produce anche la Amstel), Bavaria e Grolsch.
(Domanda da 1M€: com'è che gli olandesi pur vivendo tra crucchi e belgi non son stati capaci a produrre una birra decente? O a sintetizzare una minima cucina di base?)
Per spezzare una lancia in testa agli olandesi, a dispetto del fatto che le birre nederlandesi sono sciape, gli autoctoni hanno un sistema socialmente simpatico per berle al bar: quando si esce la sera, ogni membro della compagnia infatti "offre" a turno un giro a tutti con l'effetto che a fine serata ognuno beve tante birre quante persone sono uscite quella sera (o un multiplo intero di esse).
Ecco infine un breve compendio delle pubblicità (di birre) olandesi che io trovo più divertenti (e che danno un'idea di quanto siano scemi e divertenti i dutch): quelle della Bavaria, della Amstel e infine la perla della pubblicità natalizia sempre della Amstel.
Non so veramente decidere quale mi fa ridere di più, si dovrebbe organizzare un sondaggio...
Friday, February 15, 2008
Corso di Nederlandse keuken per Italiani.
Parte seconda: il borrel (1).
Il borrel è una parte fondamentale della vita lavorativa e sociale ("e questa tu la chiami vita?") degli olandesi, decisamente più importante del pranzo.
Il borrel, originariamente definizione per un bicchierino di Jenever, è un meeting informale con colleghi di lavoro, parenti o amici. Generalmente ha un tema, un argomento, e serve a concludere (spesso con un discorso) un incontro di lavoro, inaugurare un anno accademico (con o senza papa), celebrare l'apertura dei regali natalizi (kerstborrel).
Molte compagnie ed aziende organizzano dei borrellen ogni mese per favorire i rapporti sociali (e l'alcolismo) tra i dipendenti.
Al Nikhef questa necessità è particolarmente sentita.
Mi rendo conto ora che molti "piatti" della sezione pranzo di questo Corso di Nederlandse keuken per Italiani sarebbero potuti entrare più giustamente in questa nuova sezione, in particolare bitterballen e aringhe crude.
Ciononostante il mangime essenziale durante un borrel sono le borrelnootje.
Letteralmente noccioline da borrel, le borrelnootjes sono degli arachidi ricoperti da un guscio croccante, generalemte piccante e speziato a caso.
Oltre all versione semplice (bianca con guscio all'aglio), storicamente conosciuta come sjanghainootje, esistono poi le tijgernoten (con guscio di diversi colori e aromi) e le Japanese borrelnoten (dolciastre, generalmente verdi al wasabi).
Tuesday, February 12, 2008
Apokolokyntosis

Devo dir che ero ancora un po' rintronato dal jet-lag dopo il mio ritorno dall'India quando Alex mi ha fatto notare l'articolo che pubblico in seguito e che mi ha fatto risvegliare.
E` una lettera scritta dall'Onorevole Gabriella Carlucci (che forse alcuni di voi ricorderanno per alcune sue apparizioni come soubrette a Buona Domenica) di Forza Italia al presidente del consiglio dei ministri Prodi e al ministro Mussi.
Nella lettera la nostra cerca di dimostrare che la scelta di proporre il fisico Luciano Maiani (il link porta alla pagina di Wikipedia in inglese che casualmente è più fornita di quella italiana) alla direzione del Consiglio Nazionale delle Ricerche è sbagliata visto che Maiani è fondamentalmente un incompetente.
(In realtà la sua nomina è già stata bloccata dopo che lui ha osato aderire alla lettera di protesta all'apertura dell'anno accademico de La Sapienza da parte del papa.)
Per dimostrarlo l'ottima Gabriella Carlucci (il link porta alla pagina di Wikipedia in italiano visto che quella inglese casualmente non esiste) tira in ballo le presunte incompetenze di altri due fisici italiani, Nicola Cabibbo e Giorgio Parisi, guarda caso anch'essi rei di essersi opposti al papa.
Maiani nel 1969 ha avuto la fortuna di lavorare per un semestre ad Harvard con Sheldon Glashow (Premio Nobel per la Fisica nel 1979) con i quale pubblicò l’unico suo lavoro degno di interesse.Ammetto che la comicità del passo (e della lettera in generale) può non essere subito evidente a chi è esterno all'ambiente della fisica, ma basti pensare che Cabibbo, Parisi e Maiani sono probabilmente i tre fisici italiani attualmente più noti nel mondo.
Lavoro che firmò ma che chiaramente non capì visto che nel 1974 lo rinnegò pubblicando un altro lavoro (nota bene: insieme a Cabibbo, Parisi e Petronzio) dove confusero particelle elementari di proprietà fisiche diverse.
La lettera suona più o meno come il piagnisteo di un bambino che si arrabbia per qualcosa che non capisce e cerca di spiegarselo con parole sue.
Particolarmente commovente il passo in cui la Carlucci spiega come solo grazie all'intervento dell'allora ministro Letizia Moratti si sia potuta scongiurare un'enorme crisi al CERN scatenata da una scellerata gestione di Maiani.
La perla si può leggere qui
Mi chiedo come faccio a resistere a non ritornare in Italia.
Sunday, February 10, 2008
A passage to India: day 14
Ultimo giorno in India.
Ieri sono riuscito a convincere alcuni miei amici indiani a fare un giro per il mercato di Jaipur (per non essere depredato troppo dalla casta dei negozianti) ed è stata un'esperienza molto interessante (e conveniente).
Poi ieri sera c'è stata la cena sociale, niente di troppo diverso dagli altri giorni, a parte gli elefanti...
Comunque sono un fallimente perché non son riuscito a convincere la guardia a farmi salire sull'elefante...
Ma oggi ci riprovo: ho visto sulla cartina di Jaipur che esiste un luogo chiamato elephant owner area e nelle 4 ore libere che mi restano tra la fine della conferenza e il taxi per l'aeroporto punto a fare una visita da quelle parti.
Mi aspetto un mega parcheggio multipiano di elefanti tutti stivati come polli.
Fffigo...
Le foto di ieri sono sempre qua e forse saranno le ultime (a meno che non trovo questo fantomatico parcheggio per elefanti).
Ci si vede in Olanda!
Friday, February 08, 2008
A passage to India: day 12
Rieccomi.
Ieri era prevista la giornata libera alla conferenza ed avevano organizzato dei tour t(o)uristici nei dintorni di Jaipur; per cui per un giorno non mi son sentito in colpa ad andare in giro.
Comunque ho scelto di andare a visitare il forte dell'antica capitale del Rajasthan: Amber, fiorita attorno all'anno 1000.
La cittadella è molto carina anche se per arrivarci la nostra (maledetta) guida turistica doveva accompagnarci anche in altri posti nei dintorni ed in centro a Jaipur.
Invece il tour si è rivelato un gran bidone: passaggio veloce in bus (senza sosta) di fronte i templi e i monumenti di Jaipur, sosta di un'ora e mezza nel ristorante che aveva accordi con la guida per il pranzo (nonostante le rimostranze di praticamente tutti i partecipanti), ripartenza e passaggio veloce di fronte al Jal Mahal, sosta onesta all'Amber Fort, tappa finale nel negozio con souvenir per turisti, anch'esso d'accordo con la guida.
A questo punto c'è stato l'ammutinamento e prima io e Naomi abbiamo saltato il negozio (ebbene sì: non ho comperato una statua di marmo di Ganesha alta un metro e 50cm) per avere delle foto migliori del Jal Mahal, poi grazie all'iniziativa di un crucco (con quello che sarà ricordato come il putsch di Jaipur) siamo saltati dal pullman in corsa (o quasi) nel centro di Jaipur e abbiamo trovato la libertà.
Al che mi son fatto un bel giro del centro che è molto interessante, con tutti questi negozietti di stoffe, spezie, dolci, verdure, pentole, &c &c.
OK, per il resto la conferenza qui sta per finire, e con lei anche il mio passaggio in India...
Le foto di ieri sono qua. L'album ha finalmente la sua copertina ufficiale (anche se 'sti alberi stanno iniziando a starmi sulle palle, dovrò pensarci) e ci sono foto simpe di animali vari (scimmie, cammelli, elefanti, maiali e cobra).
Wednesday, February 06, 2008
A passage to India: day 10
Riepilogo degli album fotografici:
1. Mumbai: album completo
2. Jaipur: album non completo (ci aggiungerò altre foto e la copertina non è definitiva!! Però ho aggiunto delle foto con elefanti e cammelli)
3. Agra: album completo (con le foto di ieri del Fatehpur Sikri e del Taj Mahal)
Tuesday, February 05, 2008
Monday, February 04, 2008
A passage to India: day 8
Rieccomi dopo un giorno di viaggio.
Ieri mi son mosso da Mumbai per volare alla volta di Jaipur, nel Rajasthan, 1000km più a nord.
La città, chiamata the pink city a causa del colore di molti suoi edifici, sembra molto carina anche se non ho avuto molto tempo di guardarmi attorno.
Comunque è molto meno caotica di Mumbai e sembra un po' più pulita.
La differenza fondamentale è che qui per strada (a parte automobili, rickshaw a motore e a pedali e pedoni) non ci sono solo mucche e cani ma anche CAMMELLI ed ELEFANTI!!!
figata...
Gli elefanti sembrano essere usati specialmente per i matrimoni che qui si svolgono in enormi spazi aperti, grandi quanto un campo da calcio, addobbati a mo' di sagra paesana, con stands di cibo e bevande, bande e concerti, e soprattutto elefanti!
Per ora l'album di Jaipur è ancora provvisorio, ma a breve aggiungerò altre foto, per cui guardate qui anche nei prossimi giorni.
PS: purtroppo non ci sono foto di elefanti perché li ho visto solo ieri sera dal taxi e le foto non son venute bene, ma prometto che andrò a caccia di elefanti.
Saturday, February 02, 2008
A passage to India: day 6
Oggi sono stato in un posto fighissimo: Elephanta Island (o Gharapuri in Hindi).
E` un'isola poco distante da Mumbai diventata Patrimonio dell'Umanita` del'UNESCO grazie a delle grotte scavate circa 1300 anni fa da dei seguaci di Shiva e scolpite con le 9 raffigurazioni del dio.
OK, sull'isola non dico altro anche se ci sarebbe molto da dire (vi lascio farvi un'idea dalle foto); invece vi allieterò con una storiella che mi ha raccontato la guida, sull'origine dell'aspetto di Ganesha (secondogenito di Shiva e Parvati).
Dunque: Ganesha è (tra le altre robe) il dio della prosperità ed è raffigurato come un uomo con la testa di elefante. Tuttavia egli non è sempre stato così, infatti la leggenda (quella più seguita) vuole che egli fosse un uomo in tutto e per tutto.
Un giorno Parvati, sua mamma, decise di farsi un bagno nell'olio e gli chiese di far la guardi alla casa e di non lasciare entrare nessuno.
Ganesha si mette lì e ad un certo punto ritorna a casa suo padre Shiva che desidera giustamente entrare in casa.
Ganesha però, magna cum astutia, non lascia entrare il padre ("perché me l'ha detto la mamma") che s'incazza e gli stacca la testa col suo tridente.
Quando Parvati lo scopre va su tutte le furie e minaccia di distruggere il mondo se Shiva non risolve il danno creato.
Tra l'altro figo essere un dio perché se ti girano puoi minacciare di DISTRUGGERE IL MONDO, altrochè "ti faccio dormire sul divano". Del resto anche Shiva l'aveva combinata grossa, non ha semplicemente lasciato incautamente la tavoletta del bagno alzata...
Comunque sia, Shiva non può accettare che Parvati distrugga il mondo perché il distruttore sarebbe lui (e tra l'altro lei lo aveva già umiliato battendolo ai dadi) per cui acconsente all'ordine della moglie di andare a prendere la testa del primo animale che incontra e di metterla al figlio decapitato.
Shiva va e chi t'incontra? Un cucciolo di elefante. Lo decapita e appiccica la testa dell'elefantino sul collo di Ganesha.
Al che Parvati non sembra convinta della scelta del marito (d'altro canto a Ganesha poteva andare peggio: poteva avere la faccia di un topo) e costringe il marito a rendere benedetto il figlio.
Shiva accetta e Ganesha diventa da quel giorno il dio più amato in India.
Ottimo, no?
Friday, February 01, 2008
A passage to India: day 5

Finalmente sono stato nella vera Mumbai!
Dal mio "albergo" nella periferica Powai ci ho messo 2 ore per raggiungere il centro, non perché sia veramente taaanto distante, piuttosto perché il traffico era veramente incredibile.
Comunque ne è valsa la pena anche se il tour era veramene super turistico (con tanto di pausa acquisti nel negozio degli amici della guida).
Tuttavia siamo riusciti a vedere parecchie cose carine, come Dhobi Ghat: la lavanderia pubblica di Mumbai dove la gente che non ha acqua corrente a "casa" (!) porta a lavare i propri panni.
O come il Gateway of India, l'"ingresso all'India" costruito nel 1911 per accogliere gli inglesi.
L'impressione generale che Mumbai mi ha dato è comunque molto migliore rispetto alla caotica e polverosa periferia dove abito. La città è effettivamente una città e non un enorme e polveroso parchetto da rione popolare abbandonato da 10 anni e colonizzato da cani ed indigenti. Non so se l'immagine rende, ma a me ricorda questo (anche se ammetto che potrebbe benissimo essere anche la descrizione di un accampamento rifiu).
(A proposito: sembra che rifiu sia una parola usata solo in Bisiacaria visto che i link che da google a riguardo sono dei commenti fasco-leghisti tipo "merda su rifiu e terroni" su bisiacaria.com (merda su bisiacaria.com tra l'altro).)
OK, la mia merenda piccante di mezza mattina mi aspetta, per cui alla prossima!
AH: le foto sono finalmente qui!
Wednesday, January 30, 2008
A passage to India: day 3
OK, ho scoperto dove mi trovo!
Sono a Powai, polveroso (ma residenziale) sobborgo di Mumbai, nella periferia nord.
Questo mi consola un pelin e rivitalizza un po' le mie speranze nei confronti dell'India e di Mumbai.
Cmq per domani ho prenotato un giro turistico della citta` vecchia ("ma non dovresti lavorare?") per cui mi faro` un'idea piu` completa del tutto.
Invece stamattina mi son fatto la mia sazia colazione indiana che corrisponde in:
- the all'indiana (o all'inglese): col latte dentro
- frittata indiana
- tramezzino agli spinaci
- patate e piselli in salsa curry; piccantissimi!!!
- crostino piccante di patate e carne in salsa curry
Il che pone delle difficolta` a distinguere la colazione dal pranzo.
La cena invece e` un discorso a parte: piatto tipico di Mumbai sembra essere il pesce, per cui finora gli organizzatori ci hanno preparato solo cene di pesce, che fondamentalmente sono involtini piccanti di pesce, gamberi in salsa piccante, polpette di pesce piccanti, pesce in salsa curry.
Ho gia detto la parola "piccante"?
Invece i moscerini sono tremendi: stanotte uno e` riuscito a pungermi dopo aver superato la mia contraerea missilistica: spry anti insetti, zampironi, pastiglia di antizanzare nella presa, strato untulento di autan protezione 50%.
Maledetti...
Tuesday, January 29, 2008
A passage to India: day 2
OK, vediamo da dove cominciare...
Ieri mattina alle 6 sono atterrato qui a Mumbai, dopo un comodo scalo nel Bahrain grazie alla KLM che aveva sovraprenotato il mio volo (cmq grazie KLM per essersi fatta perdonare a suon di euro).
Come prima impressione Mumbai sembra molto... indiana!
Molto incasinata e mooolto polverosa, e brulicante di persone di qualsiasi condizione e classe (casta?) sociale.
Le strade.
Le strade sono delle distese di catrame, terra e polvere su cui si muovono (guidando sulla sinistra, entro i limiti imposti dal traffico) tutti gli esseri viventi dell'India: le vacche sacre razzolano placide tra i rickshaw a motore, le persone si muovono schivando i camion e gli autobus stracolmi di gente.
Il tutto avviene molto lentamente e automezzi e persone (e animali) sembrano appoggiarsi l'uno all'altro mentre procedono a spallate sulla strada.
E poi ci sono i clackson.
TUTTI usano il clackson SEMPRE, spesso solo per avvisare la loro presenza sulla carreggiata.
Tanto che molti veicoli portano dipinta sul paraurti posteriore la scritta horn OK please per invitare chi segue a suonare per far presenza.
Geniale.
Il cibo.
Il cibo è ottimo e al momento non mi ha dato problemi (facendo gli scongiuri) anche se non ho ben colto la differenza tra pranzo, cena e colazione.
ok, prometto che a breve metterò le foto su internet.
alla prossima
Wednesday, January 23, 2008
Monday, January 21, 2008
The Italian Job

La recessione e` alle porte.
Le economie mondiali sono nel panico dopo la delusione per il piano di sgravi anti-crisi anticipato da Bush. Ma nei giorni scorsi un'avvisaglia c'e` stata, ed e` arrivata dall'Italia; a svelarla e` stata la BBC:
La produzione di mozzarella di bufala potrebbe subire un duro colpo a causa di un'infezione che si sta diffondendo (anche grazie alle condizioni della falda acquifera attorno a Napoli, in questo momento non proprio al massimo) tra le greggi (di bufale appunto) al pascolo sotto il Vesuvio.
Tale infezione (che ormai sta colpendo il 30% dei capi e sta costando allo Stato 66 milioni di Euro) sembra sia stata individuata gia` dieci anni fa, ma tenuta nascosa grazie a controlli un po' troppo "sotto controllo".
La notiziona e` rimbalzata subito anche nei giornali olandesi per la legge del contrappasso che impone all'Olanda (paese che appare nella stampa italiana solo quando si parla di droga e prostituzione) di parlare dell'Italia solo a suon di mozzarelle e immondizia (a proposito: qui e` passata la leggenda che tutto il casino dell'immondizia a Napoli sia nato a causa di uno sciopero degli operatori ecologici).
Si prevedono grosse perdite, almeno qui, per i produttori di mozzarella.
Per cui un consiglio: in questo periodo di insicurezze finanziarie NON investite in mozzarelle!!!
(a meno che non ci sia stato un errore di traduzione e si e` preso Mozzarella per Mastella)
Wednesday, January 16, 2008
La capitale des singes

Devo dir che le ultime dinamiche nella teo-politica italiana mi lasciano un po' basito.
Il tutto si puo` riassumere con una perla della sig.ra Sandra Lonardo, in arte: la moglie di Mastella. Dopo esser stata messa ai domiciliari (provvedimenti per altri 23 membri dell'Udeur, tra cui il marito che si ritrova contestato di SETTE reati: concorso esterno in associazione per delinquere, due episodi di concorso in concussione e uno di tentata concussione, un concorso in abuso d'ufficio e due concorsi in falso), Donna Mastella dichiara:
«Credo che anche questo sia l'amaro prezzo che, insieme a mio marito, stiamo pagando per la difesa dei valori cattolici in politica, dei principi di moderazione e tolleranza contro ogni fanatismo ed estremismo. Affronto tranquilla anche questa battaglia.Basta vedere quello che è successo al Papa per capire cosa sta succedendo ai cattolici. Ne vogliamo parlare?».
Ora. Nell'era geologica in cui si assiste ovunque all'avanzata del Vaticano su quasi tutti i temi etici del momento (moratoria contro pena di morte a aborto, morale sessuale, politiche sulla famiglia, bioetica, guerra, &c) il papa decide di non affrontare un gruppo di "contestatori" e preferisce far la vittima aspettando il "domenica tutti a S.Pietro a consolare Joseph" di Ruini mentre TUTTO il mondo politico (a parte Boselli) gli offre sostegno morale; non mi sembra tanto male per i poveri e perseguitati cattolici, no?
Poi mi fa sclerare (o s-clerare) come i giornali abbiamo trasformato il motivo della protesta dei professori (la perplessita` che l'anno accademico di un'universita` pubblica -bada ben: NON ERA UNA CONFERENZA APERTA LIBERAMENTE AL PUBBLICO INTERESSATO- di uno stato tecnicamente laico sia presentato dall'uomo con le mani piu` in pasta del momento) in una censura a tutto campo nei confronti della Chiesa e ad una "Santa Inquisizione" (sic).
Col papa che dopo il gran rifiuto fa sapere (con questa faccia) che il suo era un messaggio di pace e che avrebbe parlato bene della scienza e accolto le eventuali pecorelle smarrite "senza voler imporre la fede a nessuno".
Bravissimo. E commovente.
Basta vedere quello che è successo al Papa per capire cosa sta succedendo ai cattolici.
Maledetti...
Tuesday, January 15, 2008
Corso di Nederlandse keuken per Italiani.
Parte prima: il pranzo (8).
Anno nuovo, vita nuova (benche` l'anno sia bisesto, quindi malsesto): finalmente qualcosa di commestibile sul tavolo da pranzo: de pannenkoek!
Il pannenkoek come mostra la figura e` la versione nederlandese della crêpe (anche se Eleonora avra` da ridire a riguardo), vagamente piu` spessa e soffice.
Si puo` mangiare salata o dolce, e in tal caso i pannenkoeken vengono fatti generalmente piu` sottili, come ci mostra qui l'amico Rasmus Klump (Petzi in italiano, anche se in realta` lui e` danese e non olandese).
Nella versione salata il pannenkoek viene cucinato con qualsiasi tipo di verdure e cicciosita` all'interno (formaggio, prosciutto, cipolla, salamino, uova, peperoni, patate, carne, bacon, &c).
Il pannenkoek ha poi due piccoli amici:
- Poffertjes: versione piu` piccola del pannekoek che vengono preparate con apposite padelle e mangiate con burro fuso, zucchero a velo e cioccolata.
- Flensje: fondamentalmente dei pannenkoeken piu` sottili che generalemente si mangiano arrotolati.
TRIVIA: la riforma ortografica del 1996 (?) che fondamentalmente si e` accanita contro le "N" (abbiamo gia` visto che Frikandel ora si puo` anche dire piu` comodamente Frikadel) ha deciso che e` corretta anche la grafia Pannekoek per il Pannenkoek.
Sebbene questa decisione abbia portato gran sollievo in molti, ci sono tuttoggi delle sacche di resistenza e tradizionalismo dove i piu` riottosi disconoscono questi modernismi e continuano a mangiare panneNkoeken e frikaNdellen.
Non solo! Usano anche la parola pannekoek in senso spregiativo per definire l'uso spregiudicato dei modernismi nella lingua nederlandese. Quindi come noi abbiamo il latino maccheronico, i dutch hanno il Pannekoeken Nederlands.
CONTROTRIVIA: non ti scopro su etimo.it che la parola RIOTTOSO deriva dall'olandese RAVOTTEN (=scuotersi qua e la` in modo violento e feroce)?
Monday, December 31, 2007
Tulip Inn

E mentre tutto il mondo sta pensando ai cenoni e ai pranzoni di Natale e di Capodanno i Dutch hanno altro per la testa...
(Del resto per organizzare un pranzo di Natale a crocchette e bitterballen non serve tutto 'sto sforzo.)
Comunque tale Joop Atsma, parlamentare del partito cristiano democratico (CDA), lo scorso novembre ha proposto di costruire un'isola a forma di tulipano al largo delle coste dell'olanda del sud per difenderci dall'innalzamento del livello del mare.
Geniale!
Quanto simpi mi stanno sti olandesi?
Speriamo mi interpellino per scegliere il nome della nuova provincia di Tulipia.
Nota a margine: come tutti voi avrete notato la produzione di post durante il periodo natalizio ha subito una drastica diminuzione (soprattutto per colpa di Ele che non scrive dei piatti di Sinterklas). Il che mostra inequivocabilmente come il cazzeggio sia maggiore durante i periodi di lavoro e cala nei periodi di cazzeggio ("paradosso del cazzeggio").
Thursday, December 13, 2007
The Empire State 3.3
I stand as on some mighty eagle's beak,
Eastward the sea absorbing, viewing,
(nothing but sea and sky,)
The tossing waves, the foam, the ships in the distance,
The wild unrest, the snowy, curling caps--
that inbound urge and urge of waves,
Seeking the shores forever.
Walt Whitman, From Montauk Point
Ebbene, questo week end, che per me era l'ultimo in quel di New York, si e` deciso di noleggiare una macchina (classe di noleggio: "utilitarie", la minore e piu` economica. Che qui in Amerika vuol dire Ford Mondeo 5 porte) e di fare un giro per la ridente Long Island (foto).
La parte migliore della giornata e` stata la visita a Montauk Point, la punta orientale di Long Island, dove il faro divide il Long Island Sound dall'Atlantico.
Qui, nel posto che gli indiani Algonquin chiamavano "terra collinosa" (Montauk appunto), si incontrano i venti atlantici e canadesi e le nuvole assumono sempre una simpatica forma allungata, in direzione del mare.
Sempre a Montauk si trova inoltre un vecchio cimitero indiano, raggiungibile in macchina percorrendo la Pocahontas Lane...
Per il resto la giornata e` andata via tranquilla, tra vigneti e ville dei VIPs che sembrano preferir vivere in mezzo al nulla, a 2 ore da New York.
Nota di colore (ma quando si dice nota di colore si intende "nota colorita", quindi interessante, oppure "nota nera", per cui brutta? cmq la mia e` entrambe): ho preso la mia prima multa amerikana.
35$ per parcheggio sul lato sbagliato della carreggiata . Il simpatico sceriffo pero` non sapeva l'ammontare per cui mi ha notificato la multa specificando che dovevo presentarmi il 28 Dicembre alla corte di giustizia del tal paese.
Ottimo!
Per fortuna il tutto si e` risolto con un pagamento via posta...
Ok, ci si vede in Olanda!
Thursday, December 06, 2007
The Empire State 3.2
Finalmente, dopo mesi passati tra Upton, NY, e New York City, son riuscito ad organizzare una visita turistica Upstate, piu` precisamente a Syracuse, NY.
Ridente cittadina (150000 abitanti) nella regione dei finger lakes, Syracuse e` un bell'esempio di cosa siano gli Stati Uniti al di fuori di New York, cioe` di cosa siano gli Stati Uniti.
Citta` fantasma da un secolo (come molte altre citta` Upstate New York che hanno vissuto le glorie e la decadenza dell'Erie Canal) Syracuse vede la sua vita socio-culturale muoversi attorno al Campus universitario, riunito in un simil-villaggio a se` stante, molto carino, abbastanza vivo, molto campus.
Tutto il resto lascia un po' basiti.
Prima impressione: FREDDO!!!
Neve costante per tre giorni di fila e -10 gradi di giorno (ma Riccardo, prima di andar a tagliar la legna per il caminetto, mi assicura che in febbraio e` peggio).
Cmq devo ammettere che me la sono passata bene (anche perche` ho vissuto tra studenti, nella zona universitaria).
Inoltre ho provato l'ebbrezza di muovermi in giro per l'Amerika in corriera.
Sei ore di corriera da New York a Syracuse con una sosta in mezzo.
Che cmq per me vuol dire: mezzora di taxi per raggiungere la stazione piu` vicina al labortorio + un'ora e mezza di treno per raggiungere NY + corriera.
Awesome!
Monday, December 03, 2007
Corso di Nederlandse keuken per Italiani.
Parte prima: il pranzo (7).
Pensavate che il pranzo fosse finito? E INVECE NO!
C'è ancora una parte interessante, ovvero il pranzo del venerdì!
Come ben sapete, il 48% della popolazione olandese si dichiara non religiosa e circa il 6% è musulmana, eppure, per qualche strana ragione, il venerdì non si mangia carne, ma in mensa si trova solo pesce. Ebbene, si, ecco un altro tipico cibo olandese, il pesce. Il pesce qui viene generalmente consumato in due forme: fritto o l'aringa cruda.
Incominciamo con la cosa più tipica in assoluto: l'aringa. L'aringa viene venduta solitamente per strada in simpatici gabbiotti, magari con un venditore caratteristico. L'aringa viene pescata, conservata in simpatici barili pieni di acquiccia nera, e servita. Va mangiata, ovviamente, freschissima, ma qui non è un problema. Di solito si mangia accompagnata da un po' di cipolla tritata e delle rotelle di cetrioli sottaceto, eccola qui. In alternativa, non possono mancare i broodje, con un'aringa intera dentro e la solita cipolla e cetriolo! Il metodo puramente olandese per gustarla, però, è prenderla per la coda, infilarla in bocca, e mordere! Proprio come fanno i colletti bianchi della foto. Essendo un piatto molto nutriente e salutare, ovviamente è somministrato anche ai bambini!
Per chi non prediligesse troppo il pesce crudo, vi è anche la versione marinata. Questa si chiama zure haring, e in genere è fatta ad involtino. Devo dire che non è niente male.
Al nikhef viene organizzato una volta all'anno l'"haring dag", cioè il giorno dell'aringa, in cui i più prodigiosi si sfidano a mangiare 6 o 7 aringhe intere di fila... e non è facile!!
Come dicevo, il venerdì in mensa c'è un bel vassoio di aringhe, di cui ci si può servire.
Il secondo tipo di pesce presente in mensa, e in ogni pescheria/gastronomia, è il pesce fritto. Non si sa come, gli olandesi friggono qualsiasi tipo di pesce e alla fine hai un pesce, a forma di pesce, completamente pulito! Questo piatto viene comunemente chiamato Lekkerbekjes. In alternativa è possibile averlo sotto forma di nuggets. In genere gli olandesi prendono le nuggets e le affondano in qualche salsa di dubbio colore.
Non presente in mensa, ma disponibile in quasi tutti i baracchini, ristoranti, pescherie, è l'anguilla. Nei baracchini si può mangiarla in un panino, mentre nei ristoranti la cucinano in diversi modi a tranci, si può mangiarla fritta, in padella, alla piastra..... Si può addirittura metterla nella minestra!
Insomma, diciamo, che questi olandesi, con il pesce si salvano!! :)
Tuesday, November 27, 2007
The Empire State 3.1
Il fine settimana appena passato (oltre ad essere l'ultimo week-end prima delle collisioni per il mio esperimento => molto lavoro da fare) e` stato il week-end lungo del Ringraziamento e io me ne sono allegramente andato per 4 giorni a New York City ("Where the hell is that lazy Italian guy now that we need him!? Goddamnit!").
La parte piu` interessante della 4-giorni di shopping pre-natalizio e` stato il Giovedi` (il giorno del Ringraziamento) quando c'era la Macy's Thanksgiving Day Parade.
Macy's e` una catena di grandi magazzini amerikana di enorme successo, specie a New York, e ogni anno organizza una parata di carri, maschere e soprattutto palloni giganti che scivolano lungo Broadway fino ad arrivare alla sede principale di Macy's a Herald Square, il negozio piu` grande del mondo.
La parata e` stata molto impressionante e molto seguita (le foto sono sempre qui), specie questi palloni di elio alti 15 piani.
Quello che mi ha lasciato un po' perplesso e` l'effetto che ha sui bambini. Fondamentalmente funziona cosi`: tutta la parata e` un'esaltazione esasperata di questa catena di negozi con tanto di cheerleaders che scandiscono il nome M.A.C.Y.S. e bande che suonano la canzoncina caramellata degli acquisti da Macy's. I personaggi dei cartoni animati piu` popolari sfilano tra i grattacieli e i bambini urlano tutti contenti inneggiando esaltati al nome di chi ha reso possibile tutto cio`: Macy's! E alla fine si finisce tutti a far compere nel "Negozio piu` grande del Mondo": Macy's! I grandi magazzini che realizzano i vostri sogni!
Devo dir che mi ha messo un po' angoscia: mi sembrava una via di mezzo tra la Fabbrica del Cioccolato di Charlie e Mama di Futurama.
Ma anche questa e` liberta` (per il popolo della liberta`).
Ah, ho scoperto un nuovo modo per ingrassare: egg nog, una specie di zabaglione piu` liquido.
Wednesday, November 21, 2007
Corso di Nederlandse keuken per Italiani.
Parte prima: il pranzo (6).
Visto che Ermes ormai è dall'altra parte del globo, continuo io con la consueta rubrica culinaria. Ormai la parte relativa al pranzo comincia ad essere alquanto corposa, ed è ormai giunto il momento di aggiungere quello che è fondamentalmente l'unico pasto caldo di cui gli olandesi fanno uso: la zuppa.
La zuppa è senz'altro il piatto più comune, infatti ogni eetcafé che si rispetti propone sempre la zuppa del giorno (soep van de dag), in mensa c'è sempre una scelta tra almeno 2 tipi di zuppe, e sparsi per città si trovano spesso dei fastfood di sole zuppe. Inoltre il gadget immancabile per ogni olandese è la tazza da zuppa (Koek en zopie), possibilmente vinta con le confezioni di Cup-a-soup, una marca di zuppe istantanee (cui torneremo in seguito,ma sono sicura ha già colto l'interesse del pubblico maschile di questo blog).
La zuppa più tipica in assoluto è la zuppa di piselli (Erwtensoep), la cui ricetta viene tramandata da madre in figlia ed è un segreto familiare di estrema importanza. Questa zuppa, in realtà, fa da sola da pranzo completo (e diciamo anche colazione e cena), è una crema di piselli con varie verdure invernali come sedano, patate, porro e simili, con un'aggiunta sostanziosa di pancetta e salsiccie in pezzi (generalmente abbastanza grossi). Per valutare la bontà della zuppa si dovrebbe vedere come il cucchiaio non affondi se appoggiato sulla superficie. Nelle sere invernali (o pomeriggi...) è possibile comprarne una tazza ai bordi dei canali ghiacciati.
Esistono però moltissimi tipi di zuppe, tra cui:
Eiersoep met gember (zuppa all'uovo con ginger),Prei-kerrysoep met worst (zuppa al porro e curry con salsiccia), Linzensoep (zuppa di lenticchie), Amelander mosterdsoep (zuppa di senape dell'Ameland), Oud Hollandse tomatensoep (Antica zuppa olandese al pomodoro), Aardappelsoep met spekjes (zuppa di patate con pancetta), Zuurkoolsoep met kaas (zuppa di verza con formaggio), Tesselse vissoep (zuppa di pesce di Tessel), Groente soep (zuppa di verdure miste), kippensoep (zuppa di pollo)... e queste sono solo quelle classiche, perché poi ci sono tutte le zuppe indonesiane e asiatiche in genere... potrei continuare fino a domani!
Ma come dicevo, solo le famiglie più classiche si cucinano la zuppa in casa, e la maggior parte degli olandesi predilige il pasto pronto. Per questo la Unox (nota marca di salsicce) ha deciso di aprire una filiale, Cup-a-soup appunto, che fornisce una lunga lista di zuppe istantanee. Come vedete dall'immagine in alto, questa è una marca molto amata... Sono disponibili in formati da 3 e da 10 porzioni, e sono suddivise in normali, brodi, e speciali. La novità è che ora per le aziende o gli uffici è possibile anche acquistare un automaat, cioè un distributore automatico di zuppe!E noi che eravamo contenti della macchina del caffè.....
Sunday, November 18, 2007
The Empire State 3.0
Rieccomi nel "paese degli uomini liberi, patria dei coraggiosi" (da non confondere col Popolo della Liberta`) dove le Macchine e i tacchini regnano sovrani.
Questa volta non ho fatto nemmeno in tempo a riprendermi dal jet lag che ho DOVUTO partecipare ad una cena per il Thanksgiving qui al BNL, in anticipo di 5 giorni rispetto alla data ufficiale (quando tutti gli amerikans saranno coi parenti) per far partecipare piu` gente possibile.
A parte la compagnia infelice di fisici "colle toppe sotto i gomiti" e l'orario alieno (inizio cena: 17:30; fine cena: 19:00; tutti a casa: 21:13) la cena e` andata molto bene e il menu` era come da tradizione:
- Tacchino ripieno con stuffing
- Turducken
- Gravy
- Mashed Potatoes
- Salsa di Cranberry (anche se a me avevano insegnato       che la N non va mai prima della B)
- Apple Pie
- Pecan Pie
- Pumpkin Pie
Menzione d'onore per il Turducken (a sinistra nella foto, l'altro e` il tacchino):
il Turducken (Turkey + duck + chicken) e` un tacchino parzialmente disossato, riempito con un'anatra disossata, riempita a sua volta con un piccolo pollo disossato. Tipico degli stati del Sud, e` diventato nell'ultimo decennio un piatto quasi-tipico del ringraziamento.
Sono andato in un centro di allevamento di cinghiali in Lunigiana e ti ho comprato un cinghialino, l'ho arrostito e l'ho riempito con un tacchino di terra cotta ripieno di un piccione vivo con il verme in bocca, ho arrostito tutto insieme te l'ho portato; oh non l'hai mangiato, eri immersa in una vasca di catalogna ... non si fa cosi'
Elio e le Storie Tese, Catalogna
Sazio.
Saturday, November 17, 2007
Corso di Nederlandse keuken per Italiani.
Parte prima: il pranzo (5).
Le patate fritte, originarie del Belgio, sono qui conosciute con diversi nomi (patat nell'Olanda del Nord, friet nell'Olanda del Sud, frieten nelle Fiandre, ma anche patat friet, patates frites o frietjes).
I Nederlandesi ne sono leccardi e le comprano ad ogni angolo di strada in pratici coni di carta.
Caratteristica fondamentale delle patate fritte olandesi e` la fritessaus, sorta di maionese piu` densa, meno acida e meno grassa (teoricamente dovrebbe avere solo il 25% di grassi contro il 75%-80% delle maionesi normali) che viene prodotta esclusivamente in Olanda; letteralmente: salsa-patate-fritte.
Le patate fritte con salsa-patate-fritte diventano patat met, ma ci sono mille altre varianti a seconda della salsa usata: patat speciaal (salsa-patate-fritte, curry-ketchup e cipolla), patat met pindasaus (salsa di arachidi), patatje halfom (salsa-patate-fritte e salsa piccalilly), patatje flip (fritessaus e pindasaus), patatje oorlog (fritessaus, curry-ketchup, pindasaus, cipolla), patatje Peeters (senape e ketchup), friet super o Supertje (patate con frikandel), patat Timsalabim (salsa-patate-fritte e salsa chili), etc etc.
Vincent Vega: You know what they put on French fries in Holland instead of ketchup?
Jules Winnfield: What?
Vincent Vega: Mayonnaise.
Jules Winnfield: Goddamn.
Vincent Vega: I've seen 'em do it, man. They fucking drown 'em in that shit.
Tuesday, November 13, 2007
Fietsverlichting
Il secondo evento che ha catalizzato l'attenzione dei Nederlandesi la scorsa settimana (poco prima della tempesta) e` stato la diatriba sull'annosa questione delle luci sulla bicicletta.
In passato infatti l'unico obbligo che un ciclista era tenuto a rispettare era di avere due luci (Fietsverlichting): una bianca davanti (Koplamp) e una dietro (Achterlicht), possibilmente rossa.
E si`: i dutch hanno due parole diverse per le due luci della bici.
Cmq queste luci potevano essere di qualsiasi tipo e potevano venir appese alla bici o sulla giacca (ultimamente abbiamo visto anche cani al guinzaglio con le luci al collo).
Invece un paio di settimane fa` e` uscita questa nuova normativa per cui le luci dovevano essere tassativamente bianca davanti e rossa dietro, non lampeggianti, e attaccate alla bicicletta (non sui vestiti del ciclista).
Capirete lo scandalo e l'indignazione popolare.
Fatto sta` che i comuni di Amsterdam e Groningen e la regione del Brabant Zuid-Oost (attorno Eindhoven) si sono ribellati e dopo giorni di estenuanti trattative e nervi a fior di pelle si e` giunti al compromesso storico: il Ministero dei Trasporti e dell'Amministrazione dell'Acqua (sic) ha ritirato l'obbligo di appiccicare le luci alla bici!!!
Al momento quindi basta avere due luci bianche e rosse, NON lampeggianti (questo e` un punto fondamentale: le luci lampeggianti si usano in caso di emergenza. Metti che tua moglie sta per partorire, la puoi comodamente caricare sulla stanga della bici e portarla di corsa all'ospedale piu` vicino SENZA VENIR INTRALCIATO DALLE ALTRE BICI), pena 50€ di multa per luce, ma si possono appendere dove si vuole.
Viva la liberta` e viva l'Olanda!
Saturday, November 10, 2007
Chiudete le dighe!
Effettivamente nell'ultima settimana il blog e` rimasto un po' congelato e vi siete persi le mie riflessioni sulla situazione Rom in Italia.
"Oh no, che sfortuna! Ti prego, Ermes, esponici le tue riflessioni sulla situazione Rom in Italia!"
Maledetti. Maledetti!
Comunque abbiamo avuto le nostre buone ragioni, visto che i Paesi Bassi questa settimana hanno rischiato di venir sommersi dall'acqua: le tre dighe principali -Maeslantkering, Hartelkering e Oosterscheldekering- nel sud dell'Olanda sono state chiuse tutte assieme a causa di una tempesta che ha colpito il mare del Nord tra Inghilterra, Belgio e Olanda; e per la prima volta dal '76 tutta la costa olandese e` stata completamente protetta dal mare, che in teoria si e` alzato di 4 metri sopra il livello normale nella notte tra Giovedi` e Venerdi`.
Addirittura il porto di Rotterdam e` rimasto inattivo per 24 ore.
Sui giornali olandesi il tutto veniva presentato come una situazione epica (tipo il popolo di Rohan trincerato nel fosso di Helm) e i tg mostravano le immagini di questa enorme diga a Rotterdam che si muoveva nell'acqua (tipo la trasformazione della SDF-1 in Robotech. Si`, lo so: la mia nerd-cultura e` basata sulla tv).
Cmq alla fine ci siamo salvati!
Saturday, October 27, 2007
Corso di Nederlandse keuken per Italiani.
Parte prima: il pranzo (4).
Ebbene si`: questa salsiccetta dall'aspetto ambiguo che sembra essere un wurstel raggrinzito e bruciacchiato e` in realta` de frikandel, ufficialmente lo snack piu` venduto nei Paesi Bassi (ne vengono comprate 580 milioni ogni anno).
Carne mista dal colore rosato con venature verdognole (si suppone dovute alle spezie), dorata da uno strato di frittura, la frikandel viene gustata calda (anche perche` presenta la caratteristica di mutare in marmo raffreddandosi), eventualmente guarnita con ketchup, maionese, ketchup al curry, salsa-patate-fritte e/o fette di cipolla.
Una frikandel con ketchup, maionese e cipolla diventa una frikandel speciaal.
In quanto analogo nederlandese dell'hamburger McDonalds, esistono dicerie sulla composizione delle frikandellen che le vorrebbero composte da scarti di animali, come testicoli e cervello (Ermes: "e questi sarebbero gli scarti???"); inoltre i bambini olandesi usano raccontarsi storie dell'orrore su questo argomento.
Trivia:
- il detentore del record di frikandellen mangiate in un'ora (47) e` tale Sjonnie Noordeinde da Delft;
- il nome deriva da quello di una salsiccia fritta mangiata nel nord della Francia e nel Belgio, la fricadelle (o fricandelle), o dai derivati fricandeau e fricassee. Dal 2005 la grafia frikadel (senza "N") e` ufficialmente accettata per le frikandellen anche se la prima indicherebbe in realta` una polpetta di carne abbastanza comune in Belgio.
(Tutto questo lo stesso giorno in cui la Corte di Cassazione ridefinisce la parola corruzione..)
Wednesday, October 24, 2007
Corso di Nederlandse keuken per Italiani.
Parte prima: il pranzo (3).
La geniale idea alla base delle kroketten e` la seguente: prendere un qualsiasi alimento -in forma semplice o complessa- e friggerlo (pesantemente).
Le kroketten erano infatti originariamente un modo per reciclare gli avanzi di cibo, friggendoli. Il loro essere cosi` "invitanti" le ha rese oggi il secondo snack piu` venduto nei Paesi Bassi: ogni anno vengono comperate (quindi rimangono fuori dal computo quelle fatte in casa) 300 milioni! In media 18 kroketten a persona ogni anno.
Per questo motivo, l'integrazione di un immigrante in Olanda si basa sulla sua capacita` di riconoscere il ripieno delle kroketten dalla loro forma.
Breve (ed incompleta) guida alla kroket per sprovveduti:
- aardappelkroket (patate e pan grattato): la piu` semplice. Cilindrica e chiara;
- vleeskroket (carne mista): cilindrica come la precedente, ma piu` scura;
- viskroket (al pesce): cilindrica e rosata;
- satekroket (salsa sate`): cilindrica, lunga e scura;
- kipkroket (pollo): cilindrica, lunga e chiara;
- groentekroket (verdura): cilindriche e piatte;
- kaaskroket (formaggio): piatta e giallina;
- pastakroket e rijstkroket (pasta o riso): a parallelepipedo;
- stamppotkroket (stamppot): ultimissima invenzione!!!
Le kroketten vengono generalmente accompagnate con della senape e possibilmente mangiate in un panino. La mensa dell'universita` di Utrecht ne propone ogni giorno 4/5 tipi diversi.
Le kroketten vengono consumate come snack a qualsiasi ora del giorno e si possono trovare per strada in invitanti distributori automatici come questo.
Trivia:
McDonalds qui produce uno speciale panino: il mcKroket.
Dal 1998 Jaap ter Naam e` il detentore del nuovo record di kroketten mangiate in un'ora: 68.
Infine, fatte seguendo lo stesso principio delle vleeskroket ma a forma sferica: le bitterballen!
Monday, October 22, 2007
L'angolo della posta
Per una volta tralascio gli entusiasmanti avvenimenti della settimana (le vittore del Sudafrica alla RWC, di Tusk in Polonia nonostante il papa di fuoco, dei destrimani antieuropeisti in Svizzera; e sorvolo anche sulla facile ironia per le parole di Castelli secondo cui alla Lega non interessa "spendere soldi per la ricerca sul (del?) cervello") per rispondere alle numerose (in realta` una, ma uno e` pur sempre un numero numeroso) domande dei lettori.
Mi si chiede perche` odi Rosy Bindi.
Mi si` rispondo: perche` non votero` MAI un cattolico a capo del mio partito (il problema in realta` si risolve alla radice perche` il PD non e` il mio partito, ma per puro gusto dialettico andremo avanti).
TESI: Rosy ha un palmarès impeccabile: Azione Cattolica, DC, PPI e Margherita, il che la rende un po' troppo poco anti-cattolica agli occhi di Ermes per fargliela stare simpatica.
ANTITESI: Rosy era l'unica tra i contendenti (a parte Adinolfi, vabbe`...) che dichiara apertamente di volere un Partito Democratico laico (in realta` dice "laico ma non laicista" anche se le parole sono sinonimi, ma tralasciamo...) il che la fa essere a parole la piu` laica tra i candidati alle primarie (sempre a parte il mitico Adinolfi).
SINTESI: la dialettica ha la meglio su Ermes che si rassegna e alle prossime elezioni (ad Amsterdam) vota Rosy Bindi.
Monday, October 15, 2007
Pope on fire
A una settimana dalle elezioni politiche in Polonia, dove i maggiori partiti si sono coalizzati per cacciare i gemelli di ultra destra Kaczyński, fortemente sponsorizzati dalla chiesa cattolica, il buon vecchio Karol non mi appare sottoforma di lingua di fuoco durante una seduta di preghiera in suo nome?
E dir che 'sta volta, nel tentativo di mandare a casa almeno uno dei due gemelli, si erano messi d'accordo il partito di centro-destra e gli ex-comunisti (ok, detta cosi` sembra una versione polacca di Forza Italia).
Chissa` che peso avra` il papa di fuoco (tipo araba fenice) sull'elettorato polacco.
Proprio ora che Rosy Bindi sembrava in rimonta...
Il lato positivo di questa spettacolare performance e` che ha distolto i miei pensieri da Storace.
Ora pero` mi aspetto qualcosa di pirotecnico da Ratzinger che al momento si sta facendo surclassare dai superpoteri di Wojtyla.
Sunday, October 07, 2007
Corso di Nederlandse keuken per Italiani.
Parte prima: il pranzo (2).
Visto che Ermes ha tralasciato l'unico apporto di ogni tipo di sostanza nutritiva che l'olandese medio ingerisce, ho pensato di colmare questa lacuna.Innanzi tutto un dato: l'olandese medio beve 1 litro e mezzo al giorno di latte.
Mezzo litro va via a colazione, e fin là, potrebbe essere anche quasi normale. Mezzo litro per pranzo, e mezzo per cena. A pranzo, il più gettonato è il karnemelk.
Karnemelk... =latticello. Per chi non lo sapesse, il latticello è quel liquido bianchiccio in cui solitamente galleggia la mozzarella. Ebbene, loro lo mettono in normali cartoni del latte, che possono essere facilmenti distinti da quelli del latte normale perché sono rossi (Il colore è standard: rosso=karnemelk, blu=latte intero, azzurro= latte scremato, verde=yoghurt). Alla domanda: "Perché bere karnemelk?" il bravo olandese risponde: "Perché se bevo un litro e mezzo di latte al giorno non passo più per le porte", "E bere acqua?" "No, il latte è meglio". L'argomento non fa una piega, e nemmeno Cicerone reggerebbe l'argomentazione.
L'olandese più informato, ti spiegherebbe in maniera più approfondita che il pranzo è costituito da 2 elementi principali: pane e latte. Il latte serve ad apportare i principi nutritivi (e questa è la ragione per cui il karnemelk è preferibile all'acqua) mentre il pane ha il compito di "riempire". Se ti presenti un giorno al tavolo della mensa senza un 4 o 5 fette di pane (preferibilmente nero) ti chiedono:" Niente pane? Ma poi ti viene fame!"...... basterebbe mangiare.... ma vabbè. Per questo il pane olandese ha la consistenza del cartone per imballaggi, perchè così ci si mette 6 ore per digerirlo. Infatti alle 6 p.m. si ricomincia.... ma questa, è un'altra storia....
Thursday, October 04, 2007
Corso di Nederlandse keuken per Italiani.
Parte prima: il pranzo (1).
Il pranzo nel Paesi Bassi (Middagmaaltijd) e` il momento meno importante della giornata e potrebbe essere descritto come una "fastidiosa pausa in cui assumere le calorie necessarie per sopravvivere".
Forti di questo principio andiamo a scoprire il piatto forte del pranzo di ogni olandese che si rispetti: il pane e formaggio (brood en kaas).
Generalmente gli olandesi a pranzo mangiano uno o due sandwich di pane locale (spugnoso e suzzo) imburrato e farcito con una fetta di formaggio (il formaggio gia` affettato si compra in qualsiasi supermercato) o, se proprio si ha molta fame, con del prosciutto.
E` inoltre essenziale che il sandwich sia tagliato a meta` per motivi che al momento mi sfuggono.
Per quanto riguarda il "ripieno" del sandwich, valide varianti al formaggio sono:
- vasta selezione di insalate di maionese (al pollo, uova, granchio, etc);
- burro d'arachidi;
- burro e fiocchi di cioccolata (Hagelslag);
- burro e fette di banana (o altra frutta);
- biscotti al pepe (Speculaas) sbriciolati (perche` non sbriciolare i biscotti nel pane?);
- carne alla tartara o pate` (tuttavia questi ultimi non riscuotono molto successo);
- ...
Ovviamente in tutti i supermercati dei Paesi Bassi e` possibile acquistare un pratico porta-pranzo a forma di sandwich.
Nota: qui sono stati trattati i sandwich, non i panini (broodje) che veranno analizzati in seguito.
Monday, October 01, 2007
Falci e Martelli
Ora: lo so che in queste ultime ore la vostra mente e` stata impegnata a districarsi tra il tentativo di dimenticare la punizione sbagliata da David Bortolussi (che avrebbe fatto qualificare l'Italia ai quarti di finale del campionato mondiale di rugby) e la curiosita` sul futuro dell'Ucraina in bilico tra la sicurezza energetica filo-russa e l'apertura ai mercati occidentali (dopo gli exit poll che danno in sorprendente vantaggio Yulia Tymoshenko); tuttavia vorrei spostare la vostra attenzione su argomenti piu` frivoli e fioriti.L'altro giorno, grazie (e dico Grazie!) al compleanno dell'amico Silvio B., festeggiato a Vicenza con gli amici della Lega, son venuto a conoscenza dell'esistenza di un fantomatico "Parlamento del Nord": un organo interno (...) alla Lega con rappresentanza nulla che loro si votano e si gestiscono (un po' come ridere delle proprie battute mentre nessun altro le capisce) una volta ogni tot (attuale primo ministro padano e` Maroni).
Il figo e` che ci sono anche dei simil-partiti "padani" che coprono un po' tutto l'arco politico: da "destra" a "sinistra".
Il tocco di classe? I "Comunisti Padani".
Geniale.
Quando Calderoli e l'uomo con la bandana bianca sparano battute contro i comunisti credo che loro ridano comunque dicendo: "tanto si riferiscono ai comunisti terroni".
Non capisco...
Ma del resto non capisco nemmeno le donne in AN o i libri di cucina olandese.
Monday, September 24, 2007
Campioni del mondo
Insomma...
Tanto si e` fatto che alla fine ieri siamo andati ad un concerto "in onore di" Morricone. Qui ad Amsterdam hanno organizzato un festival dove una serie di (allampanati) artisti olandesi interpretavano le musiche dell'amico Ennio.
Nonostante le premesse ho convinto Ele ad assistere all'evento principale che sembrava essere meno "interpretativo" e piu` fedele rispetto alla musica originale.
Ed effettivamente il primo tempo e` passato liscio, e devo dir che son rimasto moderatamente soddisfatto del mio biglietto "50% di sconto".
Poi la tragedia.
Il primo ospite della serata e` stato Geert Chartou, NIENTEPOPODIMENO che campione mondiale di fischio ("Va beh, conosciamo un vip buttiamolo via!").
Il secondo pezzo era ancora meglio: Morricone Rap feat. Raymzter (sic.)
Sempre piu` su: terzo pezzo con "l'uomo col clarinetto piu` lungo d'Olanda" (si`: in senso freudiano), di nuovo il nostro campione di fischio, e uno che suonava una grossa pera anale... tutto molto bello.
Infine un tizio che fa musica sperimentale col violoncello (tipo suonare il violoncello come se fosse una chitarra).
e io che mi lamentavo del pesto-kaas...
Monday, September 17, 2007
Back in Holland (noord)
Eccoci finalmente ritornati ad Amsterdam (ma questa è una foto di Leiden), dopo la summer school...
In realtà siamo già qui da quasi una settimana, ma siamo stati travolti dagli eventi (e abbiamo dormito per una settimana).
Dopo la bellezza di due giorni di sereno, finalmente siamo tornati alla consueta pioggia, vuoi mai che ci si secchino le piante (dei piedi).
In compenso ho aggiunto anche le foto di Bruxelles al solito sito (http://picasaweb.google.com/ellyon17), ma sono brutte perché le ho fatte quasi tutte col cellulare (batteria della macchina foto scarica.....). Già che ci sono metto anche un nuovo sondaggio....
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